APPUNTI DI TRADING

N.30 – sabato 13 maggio 2023
Operazioni in essere :
acquistato 1 GIU MICRO NAS 100 a 13400 con stop loss a 12970
GOLD GIU 23
Sembra in formazione un pericoloso TRIPLO MASSIMO in area 2070 – 2080, che, se poi fosse rotto il recente minimo di 1969 cash, potrebbe venire “confermato” e quindi invertire il mercato.
Posso utilizzare per un’altra settimana il contratto giugno, che vale circa 9 Usd più del cash.
Anche se sto andando contro il trend, che resta evidentemente al rialzo, proverò un secondo tentativo di vendita nell’ipotesi che si stia formando un triplo massimo, cercando di espormi ad uno stop loss molto limitato.
Pertanto da lun 15 maggio, sin dalla apertura del Mercato, inserirò il seguente ordine :
vendo 1 MINI GOLD FUTURE GIUGNO a 2075 con stop loss a 2090
DOW JONES INDU CASH
Avevo scritto :
Poiché l’outside realizzato da 1 a 4 maggio costituisce outside settimanale su una settimana già di outside, ma purtroppo rappresenta anche un outside mensile sull’intero mese di aprile, il trend appare al ribasso e quindi l’unica operazione fattibile, ma poco probabile, è un acquisto in zona 32500 DJ FUT GIUGNO nella settimana 8-12 maggio che dista 30 settimane dal minimo del 13 ott 2022 ( 28660 cash ), dal quale partì la salita dei mercati americani.
Dopo due outside settimanali, di cui il secondo è stato un raro outside mensile compiuto in una sola settimana, abbiamo avuto una settimana inside.
Vale a dire che, dopo molti stop loss bruciati nelle due direzioni, il Mercato si è fermato; è sempre più difficile operare perché le regole dell’analisi tecnica “tradizionale” indicano di seguire l’uscita di un Mercato da un inside, inserendo lo stop loss all’opposto della barra inside, ma l’ostacolo a 32500, che ho già evidenziato nella N. 29, è molto vicino.
Resterebbe pertanto la sola possibilità di seguire l’eventuale rottura al rialzo della settimana 8-12 maggio. Non ho fretta e non mi convince.
NASDAQ 100 CASH
Ha un comportamento molto diverso dal DJ, così come denota il grafico.
Dopo che NAS 100 FUT GIUGNO ha sfiorato l’ordine di acquisto stabilito dalla N. 28 alla eventuale rottura di 13380, per due volte nei giorni lu 1 maggio a 13370 e ve 5 maggio a 13359, alla fine merc. 10.5 ha rotto in su e la lettera ha comperato a 13400 un solo micro contratto.
Continuo a pensare che NAS 100 può accelerare dopo la rottura e pertanto lunedì 15.5 inserirò il seguente ordine :
Compero 1 GIUGNO MICRO NASDAQ 100 a 13100 con stop loss 12970
Si tratterebbe di raddoppiare la posizione, infima, attualmente in essere, applicando il medesimo livello di stop loss.
Tra lu 15 e ven 19 maggio valuterò se mi sentirò di :
– Acquistare, sin da lunedì, ogni giorno 1 MICRO NAS 100 FUT GIUGNO a metà del range di ogni giorno precedente a quello e solo quello in cui viene superato il top del medesimo giorno precedente; lo stop loss sarà 12970 per tutti questi, eventuali, miei acquisti.
– acquistare, solo da giovedì 18.5, 1 MICRO NAS 100 FUT GIUGNO in rottura di 13500
E’ una strategia forse complessa da capire, ma per nulla casuale, che tuttavia potrebbe portare ad una posizione molto spinta, in caso di continue rotture al rialzo.
Ecco perché l’operazione viene avviata con dose “omeopatica”.
Le operazioni che ho scritto in colore nero sono eventuali e non sono in grado di rappresentarle nel foglio EXCEL, in quanto sono subordinate a vari eventi.
Nei mercati azionari da sempre si dice : “sell in may and go away”
Ve lo rammento, ma non mi interessa.
Leonardo Bodini






















È stata la miracolosa ripresa delle quotazioni di Meta a WALL Street. Dopo essere sceso da 360 dollari a 80, venerdì è tornato a superare i 240. Il titolo è sugli scudi non soltanto per i risultati positivi della trimestrale, ma anche e soprattutto a causa dei cospicui investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale che non soltanto li hanno consentiti nonostante una cospicua riduzione del personale, ma promettono anche ulteriori avanzamenti.
Ma soprattutto le grandi imprese multinazionali sono state quasi le uniche a rivalutarsi, mentre il resto delle imprese quotate (che comunque a Wall Street non sono mai troppo piccole) si è addirittura svalutato per via del rallentamento dell’economia reale.
A fare la differenza però non sono soltanto le preferenze degli investitori verso i grandi gruppi della tecnologia, e nemmeno le forti razionalizzazioni di costo che queste società hanno avviato negli ultimi mesi (anticipando quasi tutti gli altri settori industriali, tanto nelle spese generali quanto nella riduzione del personale), bensì le prospettive di profitto (e di minor necessità di manodopera specializzata) che derivano dall’impiego estensivo dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale. Una tecnologia che ovviamente ha molte più probabilità di essere impiegata dalle Big Tech come NVIDIA (giunta a quasi 650 miliardi di Dollari di capitalizzazione di Borsa) o ALPHABET che non dalle altre grandi quotate.



